Granada Areas

Albaycin
Antico quartiere mussulmano di Granada. Padre della Granada moderna, inizialmente sotto la dominazione iberica e poi romana: l’Albayzín deve la propria fisonomía all’epoca araba, durante la quale è sede della residenza dei Reali e della corte del regno, sia durante l’emirato Ziride che nel perido Nazaride. Dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Culturale dell’Umanità dal 1989 è, nel suo insieme, un momento preziosissimo.
Le strade che lo popolano hanno ospitato genti molto diverse, elemento che conferisce al quartiere un interessante carattere multiculturale.
Percorrendo questo quartiere granadino potremo ammirare le chiese di San Cristóbal e di San Bartolomé e le loro strutture sotterranee. Non sono le uniche, vi è inoltre la struttura di San Luis e della Plaza del Salvador, ubicata al principio della Cuesta del Chapiz; è necesario menzionare anche quelle delle Tomasas e quella del Rey, la più grande di Granada. La Muraglia dell’Albaycín appartiene all’epoco Nazaride. Fu costruita durante la seconda metà del XIV secolo, con lo scopo di difendere i quartieri di San Cristóbal, Albaycín e Albayadalba. Si estende dalla Porta di Guadix, punto finale dell’attuale Paseo de los Tristes, percorrendo San Miguel Alto, la Porta della Fajalauza, Postigo de San Lorenzo, sino a Puerta Elvira. Interessantissime anche la Casa Morisca di Yanguas e le chiese del Salvador, dallo stile Mudejar, costruite nel XVI secolo sulla struttura dell’antica Moschea Maggiore dell’Albaycín. Completano il percorso il Torreón (la grande torre) e la struttura sotterranea di Bibalbonud, il Mirador (Belvedere) di San Nicolás e la Porta di Hizna Román.
Visitare il quartiere dell’Albaycín è un’esperienza unica, che solo Granada può offrire: ogni scorcio vi parlerà della sua storia, poesia, arte. È l’unico luogo al mondo che può offrirvi impressionanti viste dell’Alhambra.

Alhambra
L’Alhambra è una città/palazzo andalusí, ubicata nella città di Granada. Etimologicamente, Alhambra deriva dall’arabo “Al Hamra”, che a sua volta deriva dall’espressione “Qal'at al-hamra” (Fortezza Rossa).
Nota è la leggenda che fa riferimento alla Porta Della Giustizia e al processo di costruzione dell’Alhambra: ogni minimo dettaglio architettonico e docorativo fu creato con estrema dedicazione. Si racconta che la costruzione fu curata a tal punto che, nonostante gli attacchi di mille eserciti, il crollo ne sarebbe stato impossibile. Si racconta, inoltre, che il giorno in cui la chiave dell’arco interno della Porta della giustizia e la mano dell’arco esterno dovessero unirsi, in altre parole, se l’Alhambra dovesse crollare, sarà giunta la fine del mondo.
L’Alhambra è un prezioso concerto di strutture architettoniche e giardini. Gli alberi sono frondosi, conferendo ombra e freschezza, sensazioni amplificate dalle acque che scivolano lungo i suoi ruscelli. Il palazzo è circondato da patii rettangolari dalla bellezza unica, e da numerose fontane. Vi sono inoltre gli edifici Nazaridi, originariamente realizzati per il soggiorno dei Reali e dei loro servi. L’edificio più antico è l’ Alcazaba. Una delle costruzioni più importanti è la Torre della Vela, dalla quale è possibile contemplare una delle viste più belle dell’Alhambra. Il patío dei Leoni, con la sua fontana, è uno dei più belli del Palazzo.
L’Alambra è un insieme architettonico che non ha eguali nel mondo. Recentemente è stata a un passo dall’essere dichiarata una delle 7 meraviglie del mondo.
Alpujarra
La pace che si respira nei suoi piccoli paesi bianchi, i cinque parchi naturali che decorano la provincia e il parco Nazionale di Sierra Nevada fanno sí che Granada sia un paradiso per coloro che, anche in vacanza, cercano in relax, il riposo e il contatto con la natura.
Uno dei paesaggi di montagna più singolari di tutta Europa. La bellezza dei suoi incredibili paesaggi ha ispirato nei secoli innumerevoli artisti e scrittori, nonchè fomentato la letteratura di viaggio.
Le zone dell’Alpujarra e Sierra Nevada sono state dichiarate dall’Unesco Riserva dell Biosfera, Parco Naturale e Parco Nazionale, soprattutto a causa dell’endemismo botanico e della particolare ecocultura.
Queste sono solo alcune delle ragioni per cui vale la pena venire a Granada; nonappena arrivato, ne scoprirai delle altre, e sarà impossibile dimenticare questa città.

Centro
Città dinamica, Granada ha un centro storico caratterizzato da un’ampia varietà di stili architettonici, che la rende affascinante agli occhi del turista…le sue strade, i viali ampi o le stradine che si arrampicano strette sulla città sono lo scenario perfetto per le grandi firme e le piccole botteghe; gli autori vi sorprenderanno con forme all’avanguardia. Le soste gastronomiche sono innumerevoli, adatte a qualsiasi palato e portafogli.Monumentalmente risalta per l’elevato numero di musei e monumenti, ubicati in questa parte della città; La Cattedrale, considerata la prima chiesa Rinascimentale spagnola, è uno dei maggiori simboli di questo stile artistico.
I Reali Cattolici ne ordinarono la costruzione del 1492, che fu realizzata riproducendo il modello Gotico della Cattedrale di Toledo. La Cappella Reale, che ospita i resti mortali di Don Fernando de Aragón e Doña Isabel de Castilla, di Doña Juana I, di Don Felipe I e del Principe Miguel, emana un profondo sentire storico e umano: ci sentiremo emozionati dinnanzi al suo alto significato religioso espresso mediante un’incredibile ricchezza artistica: Architettura, scultura, pittura, oreficeria, tessuti…potremo ammirare, contemplare e ricrearci grazie alla fusione gotica, rinascimentale e barocca. È possibile visitare l’architettura e la decorazione del tempio, i mausolei reali e la cripta, la pala pittorica maggiore, le grate, le pale pittoriche e le sculture barocche.

La vega de Granada
Federico García Lorca è, senza dubbi, il figlio più illustre della Vallata di Granada: la sua figura, il suo nome, la sua storia…hanno il profumo della Vallata. E dalle crepe della Vallata, nel contempo, traspirano i versi di Federico…La vallata di Granada è unita alla città da quando i reali morischi presiedevano la città dell’Alhambra. È impossibile comprendere la Granada araba senza la sua Vallata, giacchè questa ne era porta, guardiana e dispensa.
Spazio protetto per la sua bellezza naturale, la Vallata di Granada è terra di agricoltori semplici, l’incanto del Sud della Spagna; qui, i prodotti di qualità sono il frutto del lavoro quotidiano. È la zona perfetta per completare il vostro viaggio a Granada, visto che abbondano i percorsi di Trekking e bici. È inoltre necessario visitare i luoghi di incontro e scontro tra cristiani e arabi. Se cerchiamo il contatto con la natura è d’obbligo raggiungere la zona delle dighe:
Cubillas o
Colomera, o raggiungere
Sierra Elvira. La natura è la cornice perfetta che caratterizza il soggiorno in una delle città con più storia della Spagna.

Realejo
Si trova ai piedi dell’Alhambra, sul versante sud-orientale, conserva ancora il labirinto di stradine tipico dell’epoca in cui fu costruito.
Ancor prima dell’arrivo dei mori, nel VIII secolo, gli ebrei di Granada risiedevano sulla sponda sinistra del fiume Darro. La città fu identificata con la presenza ebrea a tal punto che i mori la soprannominarono “Garnata al-Yahud”, Granada degli Ebrei. Quando i Cristiani conquistarono la città, distrussero il quartiere ebreo e lo soprannominarono El Realejo, poichè conquistato dalla Corona Reale.
Lo spazio pubblico più importante del quartiere è Campo del Principe, creato dai Rè Cattolici per poter festeggiare le cerimonie nuziali del figlio Juan. Campo del Principe è attualmente epicentro della vita notturna del quartiere, che si snoda tra tavolini e taverne.
Nel Realejo vi sono numerosi edifici d’interesse, come il
Carmen de Los Mártires, l’Auditorio e il
Museo Manuel de Falla, la Fondazione
Rodríguez Acosta e le Torri
Bermejas. È il quartiere preferito di letterati, esploratori, pittori e artisti di tutte le epoche; l’ambiente è ancora popolato dalla loro magia: perdendosi tra le stradine si respira diversità, è il luogo ideale per provare le ottime
tapas e far sí che i numerosi ristoranti della zona ci sorprendano.

Sacramonte
Granada è uno dei punti di riferimento più importanti del Flamenco in Spagna; concretamente, il Sacromonte ne è la culla. Questo quartiere gitano è l’epicentro di quanto gli esperti hanno definito con i termini “hondura” o “duende”. È inoltre il luogo in cui nacque la “zambra”, una delle feste con canti e balli flamenchi che risale ai riti nuziali dei mori del XVI secolo. Questa festa si commemora ogni notte nelle sue antiche grotte, attualmente transformate in
tablaos (locali) flamenchi. I protagonisti di questi spettacoli sono i membri delle famiglie gitane con più tradizione del quartiere. Era tipico, sino a poco tempo fa, assistere a spettacoli flamenchi in strada; attualmente la maggior parte dei gitani non vivono in questa zona; tuttavia l’ambiente notturno del Sacromonte è uno dei più autentici e flamenchi.

Sierra Nevada
È sorprendente che a Granada, in Andalusía, terra famosa per le sue spiagge e il calore del sole, sia possibile sciare. Sierra Nevada è attualmente la migliore stazione sciistica invernale di tutta la Spagna. Il picco del Mulacén, il più alto della penisola iberica, si eleva sino ai 3.478 metri, un’altitudine che garantisce abbondanza di neve nonostante la stazione sciistica di Sierra Nevada sia la più meridionale d’Europa.
Sierra Nevada è inoltre il dodicesimo Parco Nazionale spagnolo. Si estende lungo 170.000 ettari, ed abbraccia un totale di 60 municipi, tra le province di Granada e Almería. Sierra Nevada è l’ultima grande muraglia naturale del Sud d’Europa. S’innalza maestuosa tracciando una linea agreste che si affaccia sul mare, varia in altitudine dai 1.000 ai 3.481 metri, ospita i paesaggi più variegati, incastonati nell’ambiente bioclimatico proprio di ogni zona.
È un inmenso spazio in cui sport, avventura e percorsi immersi nella natura abbondano, per goderne durante tutto l’anno.